• Caso studio: Napoli Elettrica
  • Località: Rione Alto, Napoli

Conversione della mobilità aziendale su due ruote:
da scooter a benzina a mobilità elettrica

La mobilità aziendale rappresenta una componente sempre più rilevante nel profilo di sostenibilità delle imprese che operano in ambito urbano. In città caratterizzate da traffico intenso e alta densità veicolare, i mezzi a combustione interna incidono in modo significativo sia sulle emissioni climalteranti sia sull’inquinamento locale.

In questo contesto, la mobilità elettrica su due ruote - scooter e biciclette elettriche - si configura come una soluzione concreta, efficiente e facilmente integrabile nei percorsi di sostenibilità aziendale.

Questo caso studio nasce dalla collaborazione tra Hotel Rifiuti Zero® e Napolielettrica - www.napolielettrica.it - con l’obiettivo di valutare in modo quantitativo l’impatto ambientale della conversione di una flotta aziendale di scooter da benzina a elettrico e di analizzarne il valore strategico all’interno di un Bilancio di Sostenibilità.

Scenario di riferimento

L’analisi prende in considerazione un’azienda che utilizza una flotta di 10 scooter a benzina da 125 cc, impiegati per attività operative e logistiche in ambito urbano.
I parametri di utilizzo sono i seguenti:

  • percorrenza media annua per veicolo: 10.000 km.
  • percorrenza complessiva annua della flotta: 100.000 km.

Assumendo un consumo medio di 3 litri di benzina ogni 100 km, il consumo annuo risulta pari a:

  • 300 litri per singolo scooter.
  • 3.000 litri di benzina complessivi all’anno.

Nel Bilancio di Sostenibilità, tali consumi generano emissioni dirette (Scope 1), in quanto derivanti da fonti di combustione di proprietà o sotto il controllo dell’azienda.

Applicando il fattore di emissione standard della benzina (circa 2,31 kg di CO₂ per litro), lo scenario iniziale comporta:

  • 6.930 kg di CO₂ equivalente all’anno
  • pari a 6,9 tonnellate di CO₂

Scenario alternativo: flotta elettrica su due ruote

Lo scenario alternativo prevede la sostituzione completa della flotta con 10 scooter elettrici (o biciclette elettriche equivalenti per percorrenza), mantenendo invariato il chilometraggio annuo complessivo.
Per coprire gli stessi 100.000 km, il fabbisogno energetico stimato è pari a:

  • 4.000 kWh di energia elettrica all’anno.

In questo caso, le emissioni associate alla mobilità aziendale non sono più dirette, ma rientrano nelle emissioni indirette (Scope 2), poiché legate alla produzione dell’energia elettrica acquistata.
Utilizzando il fattore medio di emissione del mix elettrico nazionale, lo scenario elettrico comporta:

  • circa 1,2 tonnellate di CO₂ equivalente all’anno

Analisi comparativa

Il confronto tra i due scenari evidenzia in modo chiaro l’efficacia della conversione:

  • emissioni iniziali: 6,9 t CO₂/anno
  • emissioni post-conversione: 1,2 t CO₂/anno
  • riduzione complessiva: circa 83%

Qualora la ricarica dei mezzi elettrici avvenisse tramite:

  • impianto fotovoltaico aziendale, oppure
  • fornitura di energia elettrica 100% rinnovabile certificata da Garanzia di Origine.

le emissioni associate alla mobilità aziendale su due ruote potrebbero ridursi fino ad azzerarsi, migliorando ulteriormente il profilo emissivo dell’organizzazione.

Integrazione nel Bilancio di Sostenibilità

La conversione della mobilità aziendale su due ruote rappresenta una delle azioni più rapide, misurabili e facilmente rendicontabili all’interno di un Bilancio di Sostenibilità.
I benefici principali includono:

  • riduzione significativa delle emissioni di CO₂;
  • passaggio da emissioni Scope 1 a Scope 2, più facilmente gestibili e mitigabili;
  • miglioramento degli indicatori ambientali legati alla mobilità;
  • coerenza con gli obiettivi ESG e di transizione energetica.

Dal punto di vista comunicativo, la mobilità elettrica è un intervento:

  • immediatamente comprensibile per stakeholder e clienti;
  • supportato da dati chiari e verificabili;
  • facilmente valorizzabile nella comunicazione della sostenibilità aziendale.

Valore strategico dell’intervento

Oltre ai benefici ambientali, l’elettrificazione della mobilità aziendale su due ruote genera un valore strategico più ampio:

  • rafforza la credibilità del Bilancio di Sostenibilità;
  • migliora il posizionamento competitivo dell’azienda;
  • contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale nei contesti urbani;
  • dimostra un impegno concreto e non solo dichiarativo verso la sostenibilità.

Questo caso studio conferma come la mobilità elettrica - supportata da una corretta analisi e rendicontazione - non rappresenti soltanto un investimento tecnologico, ma una scelta strategica capace di coniugare efficienza operativa, responsabilità ambientale e valore reputazionale.